Projektart: produrre

Nei primi mesi del 2018 FabLab CFV ha concluso il training presso il Fraunhofer IPA di Stoccarda per l’acquisizione delle competenze connesse all’ambiente di sviluppo ROS: Robot Operating System. Il personale di FabLab CFV è ora in grado di supportare le aziende nella scelta e nell’inserimento in linea di produzione di robot assistivi oltre che offrire una panoramica di corsi tecnico-pratici per le competenze tecniche. Contestualmente, grazie alla collaborazione con l’università CaFoscari, si è dato il via ad un progetto che vedrà un robot Kuka interagire con un attore. Lo scopo è mostrare le possibilità di programmazione e la versatilità dell’ambiente di programmazione ROS utilizzando il canale comunicativo teatrale. La scena si fa portavoce di una tecnologia a servizio delle aziende manifatturiere dove l’inserimento dell’automazione robotica è il prossimo passaggio per linee di produzioni sempre più efficienti e in grado di dialogare con l’operatore. Il supporto dato da FabLab CFV è la programmazione del braccio robotico che interagirà con l’attore sulla scena.
Attualmente FabLab Castelfranco Veneto sta collaborando con Studio Corde per la realizzazione di un’installazione interattiva presso il Museo di Asolo. Lo studio ha definito il concept grafico e creativo dell’esposizione il cui tema ripercorrere la vita di un personaggio storico. L’utente vive una visita esperienziale grazie a delle interazioni con gli oggetti e reperti esposti presso il Museo. FabLab CFV si è occupato di gestire la parte tecnologica che permette di creare le interazioni tra gli oggetti, le luci, i suoni e i contenuti video ed audio a supporto della mostra. Una di queste iterazioni riguarda una macchina da scrivere d’epoca collocata sopra un tavolo in vetro opaco. Al di sotto del tavolo è presente un proiettore che emette delle immagini riflesse sul vetro del tavolo come a creare uno schermo sul tavolo stesso. Ad ogni tasto della macchina da scrivere corrispondono dei contenuti proposti sullo schermo/tavolo che si modificano ogni volta che un diverso tasto viene premuto. L’esperienza del visitatore è quindi quella di visualizzare dei diversi contenuti usando la macchina da scrivere. L’interazione è stata resa possibile tramite dei componenti elettronici e lo sviluppo software realizzati da FabLab CFV. L’ambiente espositivo si presta, dato il suo carattere di temporaneità e la forte valenza artistica, alla sperimentazione con sensoristica e schede elettroniche per la prototipazione. Gli stessi dispositivi possono essere utilizzati efficacemente in ambiente di produzione a supporto e monitoraggio delle stasse.
Si è da poco conclusa la collaborazione tra FabLab CFV e  COOP NOI di Castelfranco Veneto. La cooperativa, tra le più strutturate del territorio trevigiano, aveva necessità di gestire i flussi in entrata ed uscita dei propri soci lavoratori. La collaborazione tra cooperativa e FabLab ha portato alla realizzazione di un dispositivo in grado di raccogliere il segnale del badge che i soci portano come cartellino di riconoscimento. Grazie alla tecnologia RFID ogni entrata e uscita è tracciata, il dato viene poi trasmesso a un database e successivamente elaborato dal gestionale dell’amministrazione. Il dispositivo sviluppato sarà testato in cooperativa con un gruppo di soci. Dopo un congruo periodo in cui valutare la risposta degli utenti ed in caso apportare le dovute modifiche, il dispositivo verrà replicato in tutte le sedi dell’organizzazione ed esteso al monitoraggio del tempo lavoro di tutti i soci della cooperativa. Il dispositivo sviluppato ha portato diversi vantaggi per la Cooperativa Noi: diversamente dai prodotti presenti sul mercato la soluzione custom ha permesso di focalizzarsi sulle necessità tecniche interne. L’integrazione con la struttura informatica esistente era infatti una condizione importante. Inoltre l’utilizzo di hardware specifico e non sovradimensionato ha permesso di contenere i costi del materiale per i dispositivi installati.
Nel 2017 è sorta una collaborazione con Gabel S.r.l, azienda con vasto assortimento di bastoncini da sci, trekking, nordic walking e molto altro per escursioni e viaggi outdoor con sede a Rosà. Lo scopo della collaborazione è stato quello di inserire dei sensori all’interno dei bastoncini attraverso i quali registrare i movimenti e monitorare e valutare l’esercizio fisico. Questo nuovo prodotto si compone di molteplici parti. Una parte elettronica e sensoriale, un’applicazione con cui l’utente interagisce e altre. Gabel si è inizialmente rivolta a FabLab Cre-ta cercando un fornitore di elettronica, ingegneria e ricerca. Il ruolo di FabLab Cre-ta si è concretizzato in una consulenza che ha aiutato Gabel a contattare i fornitori opportuni, a capire come dividere tutte le parti di sviluppo oltre a come interconnetterle successivamente. Su consiglio di FabLab Cre-ta infatti le varie parti del prodotto sono state delegate a diversi fornitori di modo da far mantenere a Gabel il controllo del progetto. Per ora i risultati sono positivi: il contributo di FabLab Cre-ta sta permettendo a Gabel di gestire varie figure di progettazione elettronica, ingegnerizzazione prodotto e sviluppo App di cui loro non hanno competenza.
Attualmente Plumake srl e FabLab Verona si stanno occupando di un progetto che coinvolge Hikari (azienda situata a Settimo di Pescantina che si occupa prevalentemente di produzione di illuminazione led) e Ferrari BK nello sviluppo di un prodotto di pavimentazione con all’interno una parte di illuminazione. Il FabLab è intervenuto sia come mediatore, facendo conoscere tra di loro le due aziende, che come fornitore di competenze. Ad affiancare i due imprenditori nello sviluppo del prodotto vi sono alcuni membri del FabLab Verona laureati in “Ingegneria dei materiali”.
Premessa: Sia l’Associazione FabLab Verona che Plumake S.r.l. si occupano del rapporto tra PMI e Labs. La prima ha come ruolo quello di mediare tra le nuove conoscenze e la community del FabLab. L’associazione FabLab Verona organizza, infatti, corsi ed eventi durante i quali le aziende promuovono i loro prodotti innovativi agli iscritti dell’associazione (es. Intel e Microsoft Italia). La seconda invece, usufruendo dei macchinari e dei servizi del FabLab, si occupa di fornire competenze e servizi alle aziende per lo sviluppo di prodotti, come avvenuto con Ferrari Granulati Marmi s.a.s. Carattere innovativo: Nel 2016 ha avuto luogo una collaborazione tra Plumake S.r.l. e FabLab Verona con Ferrari Granulati Marmi s.a.s azienda che produce granulati e polveri di marmo bianche e colorate. L’intervento è avvenuto sulla linea di produzione del prodotto per bambini Sabbiarelli. Granelli di sabbia colorata utilizzati per colorare e decorare. Descrizione: Il tema dell’intervento riguardava l’integrazione e la prototipazione della linea di produzione. Plumake è intervenuta in quest’ultima offrendo sia i propri servizi che le nuove tecnologie, le quali sono state inserite all’interno della linea di produzione. Tecnologia/metodo: La linea è ora composta da 2 robot antropomorfi collaborativi (robot che vengono affiancati all’uomo e che sono dotati di sistemi di controllo e sensori che quando avvertono delle forze contrastanti si fermano), da una stampante UV e da un taglio laser. Ruolo del laboratorio coinvolto: La collaborazione è risultata positiva: Plumake è stata in grado di soddisfare le richieste dell’azienda e Ferrari Granulati ha riscontrato un risparmio economico, dovuto al fatto che non ci sono stati errori durante la realizzazione della linea grazie all’utilizzo di modelli costruiti all’interno del FabLab. I modelli sono stati necessari per testare la fattibilità del progetto e per ridurre notevolmente gli errori.
FabLab Vittorio Veneto sta attualmente supportando una PMI (Ticrea) nella realizzazione di un nuovo prodotto in campo oleografico. Aiutandola sia nella parte di ricerca di finanziamenti che nella parte tecnologica a sostegno dello sviluppo del prodotto. Inoltre, attraverso la rete FabCube, stanno supportando lo sviluppo di circa 20 start-ups.
Un anno e mezzo fa è avvenuta la collaborazione tra FabLab Vittorio Veneto e Your3D s.r.l. La cooperazione è sorta dopo lo studio della suoletta presente all’interno degli scarponi da sci. Si è infatti notato che per gli sciatori più esperti la posizione migliore del piede all’interno dello scarpone è con la punta più alta del tallone, in questo modo si allevia lo sforzo della muscolatura. È stato chiesto a FabLab Vittorio Veneto di creare dei prototipi di suoletta. Prototipi che sono stati creati mediante la stampa 3D, tecnologia che ha rappresentato un notevole vantaggio. L’applicazione di quest'ultima ha infatti permesso di modificare la consistenza della parte interna della suoletta in modo tale da renderla isolante al freddo. Successivamente FabLab Vittorio Veneto ha creato una linea di produzione di questo prodotto. La cooperazione è risultata positiva, il prodotto è stato sviluppato e viene attualmente venduto in un negozio in Austria.
Carattere innovativo: Dal prototipo al prodotto pronto per la produzione Descrizione: MIUT - Cat Interior Solutions (https://www.miut.com/de/index.html) sono i nomi delle nuove pareti da arrampicata che si adattano in modo flessibile ad un'ampia varietà di situazioni abitative e offrono ai gatti una nuova libertà di movimento a casa. L'innovativo sistema MIUT, basato su moduli, è costituito da triangoli di feltro ed è prodotto in Europa. Con le pareti di lunga durata e adattabili, i gatti possono anche vivere, arrampicarsi, saltare e muoversi in altezze ariose in casa. Non solo funzionali, ma anche ottici, questi triangoli sono un vero e proprio colpo d'occhio e parlano anche di rispetto per l'ambiente per il sistema modulare, perché il feltro utilizzato è prodotto in Europa è robusto e riciclabile al 100%. Ruolo del laboratorio partecipante: L'Happylab di Salisburgo ha supportato la produzione del prototipo.